La Carta Docente Spetta Anche Agli Educatori?

La sentenza n. 570/2026 distingue l’assenza ingiustificata dalla giustificazione tardiva  

Un gruppo di educatori di una scuola di Arezzo ha presentato ricorso al Tribunale di Arezzo contro il Ministero dell’Istruzione, a seguito del mancato riconoscimento del diritto alla carta elettronica del docente. Nonostante una decisione favorevole in primo grado, la Corte d’Appello di Firenze, su ricorso del Ministero, ha ribaltato l’esito.

Gli educatori hanno infine posto la questione dinanzi alla Corte di Cassazione, la quale ha annullato con rinvio la sentenza del giudice di secondo grado e riconosciuto il diritto al bonus anche alla categoria originariamente penalizzata. 

 

Che cos’è la carta del docente?

La Carta del docente rappresenta un contributo economico annuale di 383 euro, nell’anno scolastico 2025/2026, con cui docenti e personale educativo possono acquistare libri, riviste, pubblicazioni sia in formato fisico che digitale utili alla formazione e all’aggiornamento professionale. La disciplina di tale strumento è sancita, in particolare, dall’art. 1, comma 121, L.107/2015.

Cosa ha deciso la corte di Appello di Firenze

Accogliendo l’impugnazione del Ministero dell’Istruzione, la Corte d’Appello aveva considerato docenti ed educatori come due figure professionali distinte. Secondo questa, infatti, le differenze nelle funzioni, nel contenuto delle attività e nella formazione giustificavano l’esclusione degli educatori dal bonus.

La decisione della Corte di Cassazione 

La Sezione Lavoro della Suprema Corte – con ordinanza n. 25597/2026 – ha cassato la sentenza di secondo grado, non ritenendola conforme a diversi princìpi espressi sia dalla legge che dal CCNL Comparto Scuola 2016-2018, il contratto collettivo applicato presso l’istituto. Quest’ultimo stabilisce – all’art. 25 – che “il personale docente ed educativo degli istituti e scuole di ogni ordine e grado (…) è collocato nella distinta area professionale del personale docente” e che a rientrare in tale area non sono solo i docenti in senso stretto, ma anche “il personale educativo”.

L’art. 127, co. 2 dispone che il personale educativo contribuisce alla formazione e educazione degli allievi, di fatto equiparando, dal punto di vista funzionale, tale categoria a quella dei docenti. Non solo, l’art. 395, d.lgs. n. 297 del 1994 suggella tale equiparazione, prevedendo che: 

 

«La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità»

Obbligo di formazione degli educatori

La Corte ha individuato un preciso obbligo formativo gravante sul personale educativo ed equiparabile a quello dei docenti. L’art. 129 del CCNL, infatti, fa rientrare nella tipica attività dell’educatore “la partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento programmato a livello nazionale, regionale o di istituzione educativa”. Tenuto conto di tutti questi fattori, la Suprema Corte  non si è spiegata la differenziazione di trattamento in oggetto. 

Non è la prima volta che la Corte di Cassazione si pronuncia sull’argomento. L’ordinanza in parola si colloca, infatti, in linea con diversi precedenti, come la sentenza n. 32104 del 2022 o le ordinanze n. 27872 del 2024, n. 27874 del 2024 e la n. 9984/2024, all’interno delle quali restano fermi i seguenti punti:

  • nonostante il personale educativo non svolga una funzione strettamente didattica o di istruzione, essa svolge comunque un ruolo cruciale nella formazione e educazione degli allievi ed è assoggettata agli stessi oneri formativi. 
  • la carta del docente spetta anche agli educatori perché la normativa di riferimento prevede espressamente l’equiparazione tra questi e i docenti. 

    La Corte d’Appello di Firenze, in diversa composizione, dovrà ora decidere nuovamente sulla controversia, questa volta attenendosi al principio di diritto ormai consolidato in Cassazione.

 

Sei un educatore e ti è stato negato il diritto alla carta del docente? Contattaci subito.

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